logo_fen_mini.jpg (4384 byte) Pagina 5

INTERVISTA all'Onorevole MODIGLIANO
di Antonella Pagano

Ho conosciuto l'Onorevole Modiglioni qualche mese fa nella circostanza della mostra tenutasi al Vittoriano : "Dalle leggi antiebraiche alla shoah", - E' una persona oltremodo gentile, lo chiamo sperando mi conceda una intervista e mi ritrovo una cortesia deliziosa e sorridente, allora posso cominciare ? gli chiedo, certo: "Onorevole quale valore assegna alla memoria ?-
"Pressoché incommensurabile, è però opportuno si faccia grande attenzione a non scivolare nella retorica o in altre forme inflazionistiche. Dunque come bene incommensurabile la memoria va donata a tutti e consegnata, in ispecie ai giovani, giammai con il peso d'un bagaglio, bensì in quanto valore. Pertanto, trattasi di un'operazione estremamente delicata, infatti nella consegna il rischio più ricorrente è quello di farla apparire un obbligo; in tal caso si otterrebbe l'effetto contrario : il giovane non la onorerà. La memoria è uno fra i più importanti concetti della cultura ebraica."
- E le passioni ? La passione è valore ?-
"Direi di si. Ve ne sono tante e complementari nel corso della vita. Da ragazzino, per esempio, sono stato uno scout e lo sono stato con passione; facendo virtù di questo posso dire che è stata una grande esperienza, un grande insegnamento di vita.
L'Ultima delle mie passioni ? Essere nonno di sette nipotini".
- Historia magistra vitae, qual'é il rapporto dell'uomo contemporaneo con la Storia ?-
"Credo si tratti di uno degli interrogativi più angosciosi, senza per questo finire nello stagno delle generalizzazioni. I giovani d'oggi sono spesso distratti dalla quotidianità, ovvero dalle cose del quotidiano, il cellulare, il computer, utilizzati prevalentemente in forma ludica, svuotati dei loro valori reali, dunque banalizzati; l'interesse culturale in termini generali è molto basso, l'interesse per la storia,  ancora meno significativo".
- E' stato dirigente d'azienda e, per ben otto anni, Presidente dell'Associazione delle Piccole e Medie Industrie del Lazio; come ha maturato l'idea della politica ?-
"E' cominciata per caso, in verità coccolavo l'idea della carriera universitaria e al contempo mi piaceva poter contribuire all'edificazione dell'identità repubblicana e laica - annovero più di qualche antenato nella Repubblica Romana del 1899. Quindi, nel '92, Undicesima Legislatura, il successo elettorale mi arride. Purtroppo è stata la legislatura più breve della storia ma questo non mi ha impedito né ha pregiudicato gli intenti; continuo tutt'ora, per certi versi anche in misura crescente come nel caso dell' impegno nei confronti dell'approfondimento dell'identità ebraica vieppiù verso i movimenti giovanili, dirigendone il giornale e rappresentando proprio i giovani in seno alla Comunità Ebraica di Roma all'interno della quale sono Consigliere da ben 40 anni, e verso i valori repubblicani, presiedo l'Associazione "Democrazia laica".
- Memoria organizzata, vuole parlarmi della Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea ?-
"Il CDEC innanzitutto raccoglie documentazione, quindi promuove lo studio delle vicende, della cultura e della realtà degli ebrei, con particolare riferimento all'Italia. Dieci collaboratori e ricercatori professionisti insieme a numerosi volontari rendono fruibili libri e documenti per conoscere la vita e la cultura dell'ebraismo in Italia e nel mondo. Fra l'altro, il CDEC elabora progetti di ricerca e collabora strettamente con Yad Vashem –United States Holocaust Museum ed altri simili istituti.
Preserva la memoria anche mediante progetti specifici di ricerca, ecco ad esempio quello sul campo di sterminio di Auschwitz, con relativa raccolta video delle testimonianze dei sopravvissuti italiani alla deportazione, la banca dati degli ebrei arrestati e deportati dall'Italia.

Il CDEC, inoltre, -che fa parte della Task Force for International Cooperation on Holocaust Education, Remembrance and Research- elabora e diffonde metodologie per la didattica della Shoah; anche mediante progetti nazionali e internazionali; fornisce consulenza ad enti pubblici e privati. La sezione italiana è guidata dal Ministero dell'Istruzione in stretta collaborazione con la Fondazione dà impulso ad indagini demoscopiche e ricerche sui vari aspetti del pregiudizio antiebraico contemporaneo in Italia.
Creato nel 1955, nel 1986 diviene Fondazione; è posto sotto l'egida dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane ed è soggetto alla vigilanza del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
Mi sembra importante conoscere che il patrimonio librario del CDEC è visibile nel Servizio Bibliotecario Nazionale, SBN, al sito www.biblioteche.regione.lombardia.it/OPACRL/cat/SF
I libri appartenenti a questo fondo attengono alla storia, alla letteratura, al pensiero e alla produzione artistica degli ebrei in Italia e nel mondo; opere in italiano, francese, inglese ed ebraico.
Altrettanto importante mi pare sia conoscere che il CDEC possiede un fondo –unico in Italia e costituito da ben trecento volumi- in lingua Yiddish. Possiede anche una videoteca specializzata in materiale filmico d'interesse ebraico, vi si trovano: documentari storici, fiction, inchieste e rubriche televisive in varie lingue sulla Seconda Guerra Mondiale, Shoah, Resistenza ebraica, religione e cultura, comunità ebraica, attualità sull'Israele, antisemitismo e razzismo. E ancora, l' "Archivio della Memoria", costituito dalle interviste effettuate dagli storici del CDEC ai reduci della deportazione; le interviste sono fruibili mediante due punti video.
E' punto di riferimento per gli operatori scolastici nella programmazione e nella realizzazione di progetti a scopo didattico, in particolare in occasione delle manifestazioni legate alla Giornata della Memoria - il 27 gennaio di ogni anno".
-Possiede anche un archivio storico ?-
"Certo, e raccoglie documenti concernenti gli Ebrei in Italia dalla fine dell''800 ai nostri giorni. Pensi che il Ministero per i Beni e le Attività Culturali ne riconosce il notevole interesse storico; ne fanno parte: -la collezione di testimonianze, carteggi, diari, relazioni e altri documenti sulle comunità ebraiche, sulle vicissitudini dei singoli durante la Shoah, sull'aiuto avuto dai non ebrei, sulla partecipazione ebraica alla Resistenza;
- i Fondi documentari donati da singoli e da famiglie; i Fondi di documenti versati da Enti ebraici; - il Fondo fotografico sull'ebraismo italiano del Novecento; - la Cartoteca nominativa degli ebrei deportati dall'Italia; - la raccolta degli articoli antisemiti della stampa fascista, altri Fondi particolari, l'Archivio del pregiudizio e dell'antisemitismo contemporaneo che raccoglie documenti, ricerche e indagini demoscopiche sui vari aspetti ed espressioni dell'ostilità e del pregiudizio antiebraico in Italia. L'archivio si avvale anche dello spoglio tematizzato della stampa quotidiana e periodica italiana che ha funzione di servizio per giornalisti, sociologi e politologi interessati ad approfondire la conoscenza delle caratteristiche qualitative e quantitative dell'intolleranza e del razzismo;
- arch.preg@cdec.it.
Lo ringrazio, è stato minuzioso sin nei dettagli; vorrò intervistarlo nuovamente, è una miniera d'informazioni.
pagina 4

sommario

pagina 6