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È stato diffuso il "Rapporto di attività 2003"
con il quale il Sovrano Militare Ordine di Malta (SMOM) ha descritto e
illustrato l'opera di carità, di beneficenza e di assistenza svolta dalla
secolare Istituzione durante il decorso triennio in ogni parte del
mondo.
Tale opera é proseguita anche nel 2004, e da ultimo si é segnalata
per l'intervento dei Corpi di emergenza
dell'Ordine in soccorso delle popolazioni dell'India e della
Tailandia colpite dal maremoto che ha sconvolto l'Asia.
Nel messaggio del Gran Maestro Frà Andrew Bertie che apre il Rapporto é
richiamata la parte della Costituzione del sodalizio in cui é detto che "l'Ordine afferma e
diffonde le virtù cristiane
di carità e di fratellanza, esercitando, senza distinzione di
religione, di razza, di provenienza e
di età, le opere di
misericordia verso gli ammalati,
i bisognosi e le persone prive di patria."
In un contesto sociale in cui sembra che l'apparire si sovrapponga
spesso all'essere e alle azioni, esistono tuttavia tante istituzioni,
nazionali e internazionali, che operano tacitamente ed efficacemente verso
traguardi degni di grande ammirazione.
L'Ordine di Malta appartiene a questa
benemerita categoria.
Nato intorno al 1050 in Gerusalemme, al seguito delle Crociate, con
finalità di assistenza e ospitalità ai pellegrini di Terrasanta, il
prestigioso Ente si é rinvigorito progressivamente nel corso dei secoli,
fino a diventare un vero e proprio soggetto di diritto internazionale, uno
Stato "sui generis"
(come viene oggi definito e consideratio dalla dottrina giuridica), munito di tutte le
necessarie prerogative: un Sovrano (il Gran Maestro), i poteri
legislativo, esecutivo e giudiziario – esercitati dal Capitolo Generale,
dal Sovrano Consiglio e dalla Magistratura melitense – e munito anche del
suo piccolo territorio, cioè la sede del Governo in Via Condotti in Roma,
la Villa sull'Aventino, la Casa dei Cavalieri di Rodi in Piazzetta del
Grillo sempre in Roma, nonché di un insediamento di rappresentanza
nell'isola di Malta. |
La struttura e le funzioni di tutto l'apparato
dell'ente sono stabilite nella Carta costituzionale, nel Codice e in altre
fonti normative.
La sua azione si svolge in molte parti del mondo attraverso i
Granpriorati, i Priorati, le Associazioni nazionali.
La sovranità dell'Ordine é dimostrata anche dai rapporti
diplomatici che intrattiene, attraverso ambasciatori, delegazioni e
rappresentanze (con un Osservatore permanente accreditato
presso l'ONU), con circa 1OO Paesi, in cui operano ospedali e
centri di assistenza di vario genere.
La caratteristica che distingue questa nobile istituzione consiste,
tra l'altro, nella sua azione priva di
rumore , ossia senza la
diffusione di messaggi pubblicitari enfatizzati, ma privilegiando la
concretezza dell'operosità benefica in soccorso dei sofferenti, dei
deboli, dei bisognosi.
Questo obiettivo é affidato ai
vari organi dell'Ente e all'opera di 80.000 e più volontari permanenti,
con interventi effettuati nel triennio 2001-2003 in 110 Paesi dalle
Associazioni dell'Ordine, come si legge nel messaggio
del Gran Maestro all'inizio del Rapporto.
Il sodalizio sorse "tra" nobili ma non in favore delle classi nobili,
sibbene con scopi di spiritualità, di carità e di beneficenza.
Il prestigio e il rispetto di cui é circondato in tutto il mondo
derivano appunto dai meriti altamente umanitari che l'Ordine ha acquisito
da molti secoli in ogni parte della Terra.
Nella sua concreta attività l'Ente si uniforma – pur muovendosi
nell'ambito della sua radice spirituale cattolica e in coerenza con
il principio di amore
per tutto il prossimo – alla sublime massima di Louis Pasteur "Io non ti chiederò quale
sia la tua Patria , quale la
tua fede , quale il colore
della tua pelle: io ti
chiederò solo qual'é .la
tua sofferenza".
Articolo trasmesso per la pubblicazione a "Il Quotidiano della
Basilicata".
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