logo_fen_mini.jpg (4384 byte) Pagina 6

OMAGGIO ad ALBERTO VIRGILIO
di Pietro Giovanni Lucarelli

IL NOBEL PER LA PACE
A TUTELA DEI POVERI

di  Alberto  Virgilio

COLOBRARO

Nell'ambito delle manifestazioni volte a promuovere la diffusione della cultura nel Metapontino, la Comunità montana "Basso Sinni" con sede in Tursi ha voluto rendere omaggio al nostro illustre concittadino Alberto Virgilio, Procuratore generale onorario della Corte di Cassazione e anche autorevole collaboratore di questo giornale.
È stata consegnata al festeggiato dalla giunta al completo della Comunità, con a capo il Presidente Dr. Vincenzo Ruggiero, consigliere regionale, una targa-ricordo con questa scritta "All'insigne lucano Alberto Virgilio / giurista scrittore poeta e giornalista / che ha affrontato i grandi temi dello spirito e della civile convivenza / con la poliedricità di pensiero del genio rinascimentale / regalandoci con l'umiltà e la generosità dei grandi un'estimabile / lezione di vita per le attuali e future generazioni".
La cerimonia ha avuto carattere strettamente privato per volontà del festeggiato e si è svolta il 2 settembre nella sua residenza estiva.
In un breve intervento il Presidente della Comunità ha ricordato le doti eccezionali dell'alto magistrato, la sua grande cultura che spazia dal diritto alla letteratura, dalla religione alla filosofia, dalla poesia all'antropologia, il cui autore si pone come punto di riferimento morale e intellettuale non solo per la Basilicata ma anche in campo nazionale.
Il festeggiato ha fatto dono alla Comunità di alcuni esemplari delle sue opere e si è detto commosso del riconoscimento tributatogli da una istituzione della sua terra d'origine, alle cui radici è rimasto saldamente legato, pur se risiede nella Capitale da oltre 64 anni a causa della sua professione.
La intima e in certi momenti commovente manifestazione si è conclusa con un brindisi di augurio non soltanto per l'ulteriore attività dell'anziano festeggiato ma anche e soprattutto, come egli ha tenuto a precisare, per lo sviluppo della cultura in tutta la nostra Regione.

Il prestigioso  premio Nobel per la pace del 2006 è stato assegnato a Muhammad Yunus, l'economista del Bangladesh fondatore della Grameen Bank (la banca del villaggio), con la finalità specifica di fornire prestiti ai poveri delle campagne  per aiutarli a creare  e gestire piccole  attività.
La decisione di attribuire l'alto riconoscimento a un personaggio considerato il "banchiere dei poveri" va accolta con grande soddisfazione non solo  perchè ha  un nobile significato morale e sociale ma anche e soprattutto per lo stimolo che provoca  verso  una maggiore attenzione a vantaggio di tutto il mondo della povertà
Già la dottrina della Chiesa cattolica  ha sempre sottolineato che al miglioramento delle condizioni di vita dei poveri concorrono più elementi, come il diritto al lavoro e a un giusto salario, sia individuale che familiare, nello svolgimento del relativo rapporto, nonchè il diritto ad avere anche beni di loro  proprietà.
Ai diritti dei poveri corrispondono i doveri dei singoli  volti alla  realizzazione dei menzionati diritti, ma principalmente riguardano i doveri della società  nel suo insieme, dello Stato, della stessa Chiesa e di tutte le istituzioni.
Preferendo il "banchiere dei poveri" nella designazione del destinatario del Nobel per la pace, l'Accademia di Stoccolma si è sicuramente ispirata al principio evangelico  di tutela delle categorie  economicamente più deboli.
Va infatti considerato che la pace, quale bene supremo dell'umanità, ha come presupposto in primo luogo l'assenza di conflitti armati tra i diversi popoli, ma è anche il frutto di una giustizia sociale che renda armonica e pacifica la civile convivenza.
La notizia del Nobel giunge nel nostro Paese nel momento in cui è in discussione la legge  finanziaria del prossimo anno, per cui autorizza l'auspicio che nella stesura definitiva dei  provvedimenti in corso di discussione si tenga in modo  particolare conto della condizione di povertà o comunque di ristrettezze economiche  in cui vivono tuttora molte famiglie, specialmente nel Sud.
Lo sviluppo effettivo di quest'area dell'Italia è strettamente connesso alle provvidenze che il governo adotterà per la creazione o il potenziamento delle industrie e delle imprese , per le opere pubbliche da realizzare,  per lenire la disoccupazione e per incrementare sempre più le risorse  derivanti dal turismo.
A questa speranza fa ora da lievito anche la recente assegnazione del Nobel per la pace.
Lo scrittore  francese De Lamennais affermava , ben oltre un secolo  fa,  nelle sue "Paroles d'un croyant"(Parole di un credente), che "Il grido del  povero sale fino a Dio, ma non arriva alle orecchie dell'uomo".
Che la realtà di oggi smentisca questo amaro convincimento!

pagina 5

sommario

pagina 7