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COLOBRARO
Nell'ambito
delle manifestazioni volte a promuovere la diffusione della cultura nel
Metapontino, la Comunità montana "Basso Sinni" con sede in Tursi
ha voluto rendere omaggio al nostro illustre concittadino Alberto Virgilio,
Procuratore generale onorario della Corte di Cassazione e anche autorevole collaboratore di questo giornale.
È stata consegnata al festeggiato dalla giunta al completo
della Comunità, con a capo il Presidente Dr. Vincenzo Ruggiero,
consigliere regionale, una targa-ricordo con questa scritta "All'insigne
lucano Alberto Virgilio / giurista scrittore poeta e giornalista / che ha
affrontato i grandi temi dello spirito e della civile convivenza / con la
poliedricità di pensiero del genio rinascimentale / regalandoci con
l'umiltà e la generosità dei grandi un'estimabile / lezione
di vita per le attuali e future generazioni".
La cerimonia ha avuto carattere strettamente privato per volontà
del festeggiato e si è svolta il 2 settembre nella sua residenza
estiva.
In un breve intervento il Presidente della Comunità ha
ricordato le doti eccezionali dell'alto magistrato, la sua grande cultura
che spazia dal diritto alla letteratura, dalla religione alla filosofia,
dalla poesia all'antropologia, il cui autore si pone come punto di
riferimento morale e intellettuale non solo per la Basilicata ma anche in campo nazionale.
Il festeggiato ha fatto dono alla Comunità di alcuni
esemplari delle sue opere e si è detto commosso del riconoscimento
tributatogli da una istituzione della sua terra d'origine, alle cui radici
è rimasto saldamente legato, pur se risiede nella Capitale da oltre 64
anni a causa della sua professione.
La intima e in certi momenti commovente manifestazione si è conclusa con un
brindisi di augurio non soltanto per l'ulteriore attività dell'anziano
festeggiato ma anche e soprattutto, come egli ha tenuto a precisare, per lo
sviluppo della cultura in tutta la nostra Regione. |
Il prestigioso
premio Nobel per la pace del 2006 è stato assegnato a Muhammad Yunus,
l'economista del Bangladesh fondatore della Grameen Bank (la banca del
villaggio), con la finalità specifica di fornire prestiti ai poveri delle
campagne per aiutarli a creare e gestire piccole attività.
La decisione di attribuire l'alto riconoscimento a un personaggio
considerato il "banchiere dei poveri" va accolta con grande soddisfazione
non solo perchè ha un nobile significato morale e sociale ma anche e
soprattutto per lo stimolo che provoca verso una maggiore attenzione a
vantaggio di tutto il mondo della povertà
Già la dottrina della Chiesa cattolica ha sempre sottolineato che al
miglioramento delle condizioni di vita dei poveri concorrono più elementi,
come il diritto al lavoro e a un giusto salario, sia individuale che
familiare, nello svolgimento del relativo rapporto, nonchè il diritto ad
avere anche beni di loro proprietà.
Ai diritti dei poveri corrispondono i doveri dei singoli volti alla
realizzazione dei menzionati diritti, ma principalmente riguardano i doveri
della società nel suo insieme, dello Stato, della stessa Chiesa e di tutte
le istituzioni.
Preferendo il "banchiere dei poveri" nella designazione del destinatario del
Nobel per la pace, l'Accademia di Stoccolma si è sicuramente ispirata al
principio evangelico di tutela delle categorie economicamente più deboli.
Va infatti considerato che la pace, quale bene supremo dell'umanità, ha come
presupposto in primo luogo l'assenza di conflitti armati tra i diversi
popoli, ma è anche il frutto di una giustizia sociale che renda armonica e
pacifica la civile convivenza.
La notizia del Nobel giunge nel nostro Paese nel momento in cui è in
discussione la legge finanziaria del prossimo anno, per cui autorizza
l'auspicio che nella stesura definitiva dei provvedimenti in corso di
discussione si tenga in modo particolare conto della condizione di povertà
o comunque di ristrettezze economiche in cui vivono tuttora molte famiglie,
specialmente nel Sud.
Lo sviluppo effettivo di quest'area dell'Italia è strettamente connesso alle
provvidenze che il governo adotterà per la creazione o il potenziamento
delle industrie e delle imprese , per le opere pubbliche da realizzare, per
lenire la disoccupazione e per incrementare sempre più le risorse derivanti
dal turismo.
A questa speranza fa ora da lievito anche la recente assegnazione del Nobel
per la pace.
Lo scrittore francese De Lamennais affermava , ben oltre un secolo fa, nelle
sue "Paroles d'un croyant"(Parole di un credente), che "Il grido del povero
sale fino a Dio, ma non arriva alle orecchie dell'uomo".
Che la realtà di oggi smentisca questo amaro convincimento!
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