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Ambulatorio Comunale COLOBRARO. – La comunità colobrarese è
sprovvista di assistenza medica notturna. Infatti bisogna scendere a
Valsinni in caso di bisogno. La cittadina di Isabella Morra dista solo pochi
chilometri da Colobraro, ma bastano per restare isolati nella stagione che
sta per arrivare.
Valsinni è notevolmente in basso rispetto a Colobraro ed ha un clima sempre
mite, Colobraro però è sempre ventoso, dal clima secco: bastano pochi
fiocchi di neve, o una minima gelata, e il paese resta isolato, anche dal
servizio d’intervento del 118.
Pochi giorni fa, un signore ha dovuto correre di notte all’Ospedale di
Policoro, per avere i primi aiuti, e grazie al bel tempo e all’intervento
tempestivo di un amico, che privatamente lo ha accompagnato al pronto
soccorso, non ci ha rimesso la vita; facciamo il caso di un infartuato;
(frequente si verifica) si sa che bisogna giocare sul tempo. Telefonare a
Valsinni: se si riesce a trovare il medico il quale deve salire su in paese.
E se il tempo è inclemente? Il malcapitato è spacciato – certamente
partirebbero delle denunzie – e verrebbero fuori i responsabili. |
Ora che il clima cambia, chi ha bisogno di cure durante la notte dal lunedì
al venerdì resta abbandonato a se stesso e, quindi, la gente si domanda: chi ne risponderà
in caso di decesso per mancata assistenza? È tanto difficile disporre di un
medico nell’attrezzata struttura sanitaria comunale esistente? La presenza
di un medico potrebbe salvare delle vite in una comunità che sta
invecchiando sempre più, perché le persone anziane
sono rimaste sole in casa, al massimo con la badante straniera e qualche
parente in paese.
La vita si fa sempre più difficile e le autorità non si accorgono che
contribuiscono non poco alla sua ormai dichiarata estinzione.
Forse le poco più di mille anime, che insistono ad abitarvi, non contano poi
tanto nel contesto generale della popolazione italica: forse sono di un
altro Stato, di un’altra cultura, di altri affetti, posseggono altri valori;
altrimenti, si sarebbe potuto avere anche il secondo medico, visto che non
tutti i cittadini sono assistiti dall’unico medico di famiglia, abitante in
paese ormai da anni.
Alcune persone sono assistite da medici valsinnesi, tursitani e senisesi e
chi di dovere non se ne cura per niente.
Dunque, la situazione è grigia per chi resta ad affrontare l’inverno su
questa pur splendida ed alta collina della valle del Sinni: ormai sempre più
popolata solo nei tre mesi del periodo estivo, dai suoi figli emigrati che
vi fanno ritorno per visitare i propri cari.
Non sappiamo, però, per quanti anni ancora potranno trovarvi i loro cari
genitori in vita, soprattutto se chi è preposto alla loro assistenza resta
indifferente.
Cosa, però, che non avviene nel periodo elettorale quando tutti sono pronti
a convincerti di essere le persone giuste per interessarsi seriamente e
prontamente ai problemi dei più diseredati affinché la tua “delega” non
manchi loro.
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