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ANTOLOGIA AD OPERA DI POETI CONTEMPORANEI E POETI GUIDA
al concorso letterario La fenice 2008
a cura di Pietro Giovanni Lucarelli

Francesco Gallicchio
Francesco Gallicchio

Curriculum del poeta Francesco GALLICCHIO
Autore di 270 liriche, dagli anni '60

Nasce a Tursi (Mt) nel febbraio 1946, sotto il segno dell'acquario; da famiglia numerosa nonché bisognosa. Emigra al nord, portando con sé l'amore del proprio paese. Al ritorno lavora presso l'Anic di Pisticci, poi diventa insegnante, istruttore, titolare dell'omonima autoscuola e membro di commissione d'esame presso la Provincia di Matera. Si deve a lui la riscoperta e la rivalutazione di quattro strutture murarie del 1500 circa, di cui due mulini ad acqua, lungo il torrente Pescogrosso a Tursi. È stato l'unico premiato nel suo paese per le prestazioni naturalistiche e divulgative del proprio territorio ed ha partecipato a tre trasmissione della Rai sul tema; e come pubblico, alla trasmissione "Alle Falde del Kilimangiaro". Nel 2005 è Presidente di giuria al concorso di bellezza "Miss Italia" per la Provincia di Matera. Con vena lieve ed ironica coglie situazioni e momenti di vita quotidiana. Con dedica del 2004, Don Alberto Virgilio scrive: a Francesco Gallicchio che con la sua poesia dialettale reca lo spirito gioioso della nostra Terra Lucana. Tra i tanti riconoscimenti, ricordiamo il settimo posto al Concorso Nazionale "La Tavolozza" di Sanremo; il secondo posto (sez. Silloge) al concorso Nazionale "Albino Pierro" svoltosi a Tursi nel 3005, mentre nel 2006 è stato vincitore dello stesso concorso, organizzato dall'Ass. Onlus "Magna Grecia Lucana" con sede in Torino. Nel 2007 a Brusciano (NA) si è classificato al primo pèosto nella sezione di poesia dialettale al Concorso Nazionale "Olimpiadi del Talento", dove nel 2008 ha vinto il primo premio (sez. Autori) al Festival Internazionale organizzato dall'Ass. "La Sfinge" di Brusciano. Il 21 Agosto c.a. , per la seconda volta, è stato vincitore del suindicato concorso "Albino Pierro". Tra i tanti articoli sulla stampa, l'uno settembre c.a. "LA NUOVA del Sud" scrive di lui un articolo, dal titolo: TURSI PREMIA L'EREDE DI DON ALBIN". Primo premio di poesia.
San Pio da Pietralcina edizione 2008, sez. dialettale.
È presente in riviste nazionali e numerose antologie, calendari, manifestazioni ecc. con relative Coppe, Traghe, Medaglie, Oscar ecc. Neo pensionato, è socio "WWF"; da vero ambientalista, naturalista, ecologista di fatto, non riesce a stare mai fermo. Gli sono stati conferiti numerosi riconoscimenti per la sua attività artistica e per il suo impegno socioculturale, a proprie spese. Universale e amante del prossimo, non sa cosa significa odiare. Per lui la poesia è l'intimo del pensiero nel profondo dell'animo espresso con i fatti nelle opere di bene!
Tursi, 8 settembre 2008

POESIE

TEMPO DEI POETI

S'appronta nei campi il seminato,
germogliante è la poesia nei poeti!
I banchi di nebbia, tra le valli,
curiosa vecchia a una finestrella.
Angoscia dell'estate che svanisce,
l'erba scolorisce e più non  cresce.
Cartina che s'avvolge fra le dita
e i mozziconi di chi ha già fumato.
Ossa indolenzite degli anziani,
con l'esordio di bacco in cantina.
Il pane arrosolato sui carboni,
scongiurando acciacchi al camino.
La lana prende il posto del cotone,
oh poeti delle grandi aspirazioni.
L'acqua della pioggia che impregna,
starnutendo si vangano le vigne!
Scenario della brina come un mare,
sfogliando, si declamano i fiori.
Verseggiante, immerso nei misteri,
oh autunno dei poeti e dei cantori.

L'ARABA FENICE

E che ci fai col passero solitario?!
Sarebbe meglio star nella miseria.
Chissà che poi non passo alla storia,
questa vita, maestra dell'ingiuria.
Sommerso dalle onde, in alto mare,
naufragante in mezzo alla bufera!
Ma chi mi dà la forza di nuotare?!
Io che non credevo nei misteri!
Questo mondo è un banco di prova!
Io lo predico per strada e lo scrivo.
Anche se incompreso e trascurato,
questa vita va capita e assecondata.
Sorpreso da stranezze ed emozioni,
resisterò a maligno e tentazioni.
E stremato, mi riprendo con fiducia;
é il fenomeno dell'Araba Fenice.

Francesco Gallicchio

Gianni Latronico
Prof. Gianni Latronico

Anno 2008 CURRICULUM VITAE
di GIANNI LATRONICO

GENNAIO: Presidente di Giuria al Concorso "L'Arcaista di Tarquinia; N° 6 di Boè; Articolo su Giulia Caprio pubblicato sulla retrocopertina del Catalogo "Artisti a confronto" a Mottola; Mostra a Taranto; Partecipazione al Concorso Poetico "Poesia inedita" a Taranto; Pubblicazione del suo Paradiso in dialetto ferrandinese, sulla rivista web La Fenice, con la traduzione di un articolo di Robert Roley; FEBBRAIO: Mostra a Carosino (Taranto); Antologia Poetica: "Poesia per la pace" a Milano; Pubblicazione di sue opere sull'Annuario "L'Elite new" di Artitalia Edizione – Varese; MARZO: N°1 di Boè; Articolo su Rosa Patrone pubblicato su "Il giornale" da parte di Margherita Agata; Pubblicazione di sue opere pittoriche e recensioni su Art&trA e sul Catalogo Internazionale Acca in…Arte di Roma; Pubblicazione del suo Paradiso in dialetto ferrandinese, sulla rivista web La Fenice, con la traduzione di un articolo di Robert Roley; Recensione per Piero Tartaglia su Arte Mondadori; APRILE: Mostra all'aperto a Ferrandina con recita di un passo dall'Inferno di Dante, dalla sua Antologia "Ferrandina tra penna e pennello"; Pubblicazione di sue opere pittoriche e recensioni su "Alba" di Ferrara; MAGGIO: N°2 di Boè; Presentazione di vari artisti c/o la Galleria Tartaglia di Roma; Pubblicazione del suo Paradiso in dialetto ferrandinese, sulla rivista web La Fenice, con la traduzione di un articolo di Robert Roley; Pubblicazione di sue opere pittoriche e recensioni su Art Leader, Incontri, Stile, Quadri & Sculture; GIUGNO: N°3 di Boè; Articolo sulla Mostra "Antico Borgo" pubblicato su Taranto Oggi ed altri giornali; Partecipazione alla Collettiva di Pittura   "Notte di panna" – in Via Liguria Taranto, 7 Giugno 2008; Partecipazione alla Prima Mostra Concorso di pittura "Angoli nascosti" –  Statte (Ta), 7 – 10 Giugno 2008; Mostra all'aperto a Taranto, con relativi articoli su vari giornali; Intervista rilasciata a Beatrice Volpe- RAI 3; LUGLIO: N°4 di Boè; Presentazione della Personale dello Scultore Amerigo Dorel nella piazza di Castel Vittorio (Imperia); Pubblicazione del suo Inferno in dialetto ferrandinese, sulla rivista web La Fenice, con la traduzione di un articolo di Robert Roley; Menzione d'Onore "La Fenice", con targa e pergamena, da parte del Direttore Pietro Lucarelli, per la Poesia "Gianni"; invito di RAI 1 a partecipare all'Eredità di Carlo Conti; AGOSTO: Visita alla Biblioteca di Colobraro e presa visione del V Volume dell'Enciclopedia di Carlo Palestina su "Ferrandina" in cui sono inserite sue opere pittoriche e poetiche, come unico rappresentante dell'arte ferrandinese; Presentazione della collettiva di pittura c/o Biblioteca Comunale di Leporano, organizzata da Caprio Giulia; N°4 di Boè; Partecipazione alla Rassegna Internazionale d'Arte "Viaggio Itinerante a Castellaneta Marina (TA); Fine della pubblicazione del suo Inferno in dialetto ferrandinese, sulla rivista web La Fenice, con la traduzione di un articolo di Robert Roley; una recensione sull'Antologia di Antonio Bruno ed un'altra sull'opera omnia di Nicola Iannarelli;

Siti web:
http://www.lafenice-mt.it http://www.fotocreando.it/artetotale.php http://www.fotocreando.it/sensazionivisive.php http://www.fotocreando.it/paradiso.php http://www.fotocreando.it/divinacommedia.php http://www.fotocreando.it/olocromia.php
ecc.
- e-mail: gianni.latronico@libero.it
nella Prima Mostra Concorso di pittura "Angoli nascosti" – Statte (Ta), 7 – 10 Giugno 2008
Castellaneta Marina, 18/08/08
Myriam Latronico

POESIE

A FERRANDINA

Nella remota lontananza
tu mi sorridi ora come allora
mia dolce natia Ferrandina
come la città del sole
il faro luminoso e
il luogo incantato
della mia infanzia
Porto ancora
nel cuore
l'arida
visione
delle
tempe rosse
delle cretagne ocra
e dei calanchi franosi
Sei a due passi da me
eppure irraggiungibile
misteriosa ed arcana
avvolta in una rosea
nebbiolina che mi
lascia intravedere
solo la sagoma
del cupolone
di S. Domenico
e del tuo panorama
oh Ferrandina sovrana
regina delle verdi vallate
dei vigneti e degli uliveti

TATÀ LEONARDO

Senti
Veronica
dei nostri otto figli
Gianni mi preoccupa
più di tutti gli altri
È gracile debole
mingherlino e …
sognatore senza
competitività né
voglia di faticare
in campagna fora
senza arte né parte
Per risolvere questa
situazione già insostenibile
è bene correre subito ai ripari
regalandogli una bella zappa
Gli servirà per farsi le ossa
per irrobustirsi i muscoli e
per cominciare a produrre
qualcosa di utile a se stesso
e alla nostra famiglia numerosa
L'albero si raddrizza da piccolo e
non quando ormai è troppo tardi
non solo per sé
ma anche per
tutti gli altri
per la vita e
per sempre

MAMMA MARIUCCIA

Senti Chiangazzo
degli altri nostri figli
solo Gianni è quello
che potrà realizzare
ogni sogno infranto
dalla corrente nefasta
mentalità consumistica
Lui è delicato e gentile
studioso e diligente
romantico e nobile
dotato e capace
di ribaltare la nostra
e l'altrui misera posizione
sia con l'impegno negli studi
che con la dedizione alla famiglia
Vedi che ha le mani lunghe
ed affusolate da pianista
e non può sciuparsele
con la rozza zappa
Lavorerò io a doppio
non solo per me e per lui
ma anche per tutti gli altri
pur di stargli
sempre vicina
di assisterlo e
d'incoraggiarlo
a raggiungere
la sua meta

GIANNI

Sentite tutti e due voi
che decidete del mio futuro
senza neanche interpellarmi
Da grande io non voglio essere
né pianista e neanche zappatore
ma professore di lingue straniere
D'inverno insegnerò
e in estate viaggerò
all'estero per potere
parlare con ognuno
nella propria lingua
Se poi lo stesso io
sarò incompreso
allora mi esprimerò
con la lingua universale
della pittura virtuale e
con lo spirituale nell'arte
risorgendo dalle mie ceneri
come la divina araba fenice
A me non interessano
Né le vanità terrene
né il vile denaro
né i beni materiali
ma solo l'arte vera
a costo di inventare
l'etereo iperuranio celeste
introvabile tra le vane ombre
di questa misera valle di lacrime
ma ottenibile con gli effetti speciali
aggiunti alla vivace fantasia poetica

Gianni Latronico

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