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Adele Paolicelli
Profilo biografico
INFORMAZIONI PERSONALI
Nome Cognome:
Adele Paolicelli
e-mail: pennyblack@lycos.com
Nazionalità:
italiana
Professione:
Dott.ssa in Traduzione (Spagnolo - Inglese)
ESPERIENZE ARTISTICHE
- Spettacoli teatrali universitari: "El vuelo de clavileño" Teatro D.
Fabbri, Forlì 2003; "Un piano sin manos" Teatro D. Fabbri, Forlì 2004;
"Nuevo mundo" Teatro D. Fabbri, Forlì 2005; "El viaje de Colón" Festa
dell’Unità, Zona Fiera, Forlì 2005. - Mostra di pitture e disegni "Terra
arsa" Centro giovani Dragon’s café, Forlì 2007, in collaborazione con
la Circoscrizione 4 del Comune di Forlì. - Esibizione e lezioni scolastiche
dal titolo "Portamento flamenco", Forlimpopoli 2007.
PASSIONI
Teatro - Poesia - Pittura - Yoga
PUBBLICAZIONI
"Maree" Raccolta di poesie e disegni (2006).
POESIE di ADELE PAOLICELLI
IL LEOPARDO
Sento di essere pericolosa
In assenza del tuo sorriso
Sento di essere meravigliosa
quando nulla vanifica la tua voglia di me
Sento un'insolita voglia di possederti, curarti … morderti.
Potrei essere libera
Anche se tu non lo vorrai
E alle tue parole d'amore strapperei via l'anima
Riconoscibili spiriti
si rincorrono, aleggiano, mi attraversano
Ed io lì, inerme e poco sorpresa
Imprescindibile essenza la mia che tenta di non cadere
nella solita impunibile trappola di anestetizzanti diffidenze.
Sento di non averti mai detto che ti ho aspettato tanto
Sento di confonderti e mi piace
Sento che non saprai che ti amo
Sento di eccitarti con un solo sguardo
Ma, non mi afferrerai mai
perché io sono un leopardo.
Adele Paolicelli
L'AMORE NELL'ABBANDONO
Davanti ai miei i tuoi occhi
Dentro, un delicato fremito
Cupide le mie labbra esplorano il tuo viso
Mi vivi come dolce pericolo
Sono colpevole d'amare
Il tuo selvatico odore
non sovrasta l'olezzo della moralità
L'ombra del tuo corpo sul mio
atavica iperbole di vita
Avvezza ad aulici dissidi
Dall'abbandono ai sensi insoddisfatta
rendo vano il tentativo di allentare il legaccio della razionalità
Chi dice che nell'abbandono non risiede amore?
Fuggo dal cuore che hai già Donato
Scanso il tuo soave anelito caldo
Schivo te, amore mio
Liberandoti dalla morsa di un'alienante scelta.
Adele Paolicelli
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Giovanni Di Lena
Biografia:
Giovanni Di Lena è nato a Pisticci nel 1958. Dopo un Diploma professionale
ed una serie di difficili esperienze che lo anno portato per diversi
anni lontano dalla Basilicata, nel 1989, dopo più di un decennio di
sperimentazione, egli si mostra al grande pubblico con la sua prima
raccolta di liriche dal titolo "Un giorno di libertà". Dopo questo primo
successo editoriale, egli ha continuato la sua lunga avventura poetica
con "Non si schiara il cielo" "Il morso della ragione" e "Coraggio e
debolezza". Con "Non solo un grido" Di Lena chiude il suo primo trentennio
di attività poetica (iniziata nel 1977 prima del servizio militare)
proponendosi al pubblico con i temi cari alle sue liriche: quello del
rammarico personale e sociale, quello della speranza mai completamente
soffocata e quello dell'amore, che non è solo quello passionale, ma
è soprattutto l'amore per una terra, per una storia e per quelle cose
semplici e buone che da sempre danno forza alla sua poesia.
Raffaele Pinto
POESIE
R55 negativo
AD ALDO MORO
Cinquantacinque giorni bastarono
per distruggere il progetto
del pluralismo innovativo.
Selvaggiamente
la base
- carica di dolcezza emotiva –
fu fatta brillare a festa.
La differenza è sempre nel sangue:
c'è quello versato per gli altri
e c'è quello succhiato da vampiri.
NEL PETTO
Abbandonata
come una chiesa di campagna
è questa gente insolita.
Con ceri votivi
e pie processioni
tiene accesa l'anima
di una terra ormai sventrata.
È racchiuso nel mio petto
il mistero di questa gente
abbagliata
da una luce remota.
NATALE
Tu che effondi
la serenità fra i popoli
scuoti l'indifferenza
del nostro pensiero distratto.
Suscita tra noi
una discussione feconda
intrisa di nuovi propositi.
Aiutaci a trovare
nel quotidiano vivere
un sorriso affabile
un gesto spontaneo d'Amore
un piccolo sentimento di pace.
Giovanni Di Lena
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