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Pietro Giovanni Lucarelli
NOTA BIOGRAFICA
nato a Colobraro
il 23 giugno 1939, da genitori coltivatori diretti, ha lavorato nella
propria azienda familiare, fino all'età di 20 anni. Nel 1960 è stato
arruolato nell'Arma dei Carabinieri, ove ha svolto numerosi compiti,
come quello di espletare il servizio di Polizia Militare Internazionale,
presso lo SHAPE, ossia "SUPREME HEADQUARTERS ALLIED POWERS EUROPE" (Belgio)
dal 27 novembre 1975 al 27 novembre 1979, meritando il "certificato
di apprezzamento" dal Comandante delle Forze Alleate in Europa.
Ha pubblicato la sua prima raccolta di poesie, nel 1969, per i tipi
di Carlo Pisacane di Sapri (SA) e la prima raccolta di favole "La Montagna
Verde" nell'aprile del 1994, edita dall'Ellade Editrice, stampa BMG
Matera e "Quando tramonta il sole" (liriche nel febbraio del 1998) -
Editrice la stessa BMG di Matera. Ha frequentato la scuola per militari
"Opera Massaruti di Roma" ed ha conseguito la Maturità Tecnica Commerciale
presso l'Istituto Tecnico Commerciale "Maffei Pantaleone" di Roma, nel
1974. Si è congedato dall'Arma nel 1981. Da allora vive a Colobraro.
Ha ricoperto la carica di Assessore comunale
alla Cultura – Sport – Turismo e Pubbliche Relazioni. Durante tale carica
ha istituito il "Parco Musicale, intestato a Michele Enrico Carafa":
Principe di Colobraro e valente musicista del primo ottocento. Ha meritato
il conferimento della menzione d'Onore al Premio Internazionale di narrativa
della città di Pomigliano d'Arco, nel 1995 il Diploma d'Onore nel 1997,
dalla stessa Fondazione.
È stato nominato Accademico Corrispondente -
Sezione Poesia e Letteratura - dall'Accademia Internazionale "GRECI
- MARINO" - Accademia del Verbano di Lettere, Arte, Scienze, a Vinzaglio,
lì 5 dicembre 2005.
Ha collaborato per 7 anni al Quotidiano "Lucania" e collabora al Quotidiano
della Basilicata. È iscritto all'Albo dei giornalisti pubblicisti. È
fondatore e direttore responsabile della rivista "La fenice" (Bimestrale
di Informazione – Arte e Cultura). Ha pubblicato sulla propria rivista:
"La fenice" Il Dizionario Mitologico dei tempi antichi e moderni meditato
nei nuovi principi dell'umanità; Uomini nella storia di Colobraro; Le
creature del Lago Verde (favole: seconda raccolta); "IL CAVALIERE DELLA
LUCE E IL PRINCIPE NERO" (Romanzo favolistico mitologico).
IL GRANDUCA DI COSTA FIORITA (L'Isola che si vorrebbe possedere), UN
MONDO CHE NON C'È (racconti favolistici) che stiamo leggendo.
È in corso di pubblicazione sempre sulla rivista La fenice, la seconda
raccolta di poesie "ASPETTANDO L'AURORA".
POESIE
di Pietro Giovanni Lucarelli
(DALLA RACCOLTA ASPETTANDO L'AURORA)
LA PACE
Chi cerca la pace
porta Cristo nel cuore,
riempie di gioia i fratelli
e dona al mondo
l'amore.
LA FEDE
La fede
è vita,
un essere senza fede
è un involucro vuoto,
che non trova
la dimensione
di essere.
VERGINE SANTA
Vergine Santa,
madre del Dio verace,
Tu annientasti quel nume bugiardo,
Per dare al mondo pace e vigore.
Tu, stella del mattino,
Ravvivi nei cuori il divin amore,
cancella l'orrore di chi crea dolore,
infondi nei cuoi pace e amore.
Dall'antico colle spargi ancor più
il divino splendore
a chi duro è nel cuore.
L'aria che lì si respira
è linfa di fede per i pellegrini
che sul sacro suolo vengono
a prostrarsi per lodare te,
o Vergine Santa,
Affinché i tuoi occhi pietosi
posi su di loro.
UN FRATELLO PRIVO DELLA LIBERTÀ
Ho visto agire un prete
"presto, ti abbraccerò";
dice il pastore delle anime.
Chi crede in Dio
ha il dono di vivere eventi
prima del loro manifestarsi.
Accanto a te soffro come soffri tu,
possa la mia fede
attraverso la condivisione
alleviare il tuo soffrire.
C'è differenza tra la tua e la mia ora…
L'amore copre le distanze:
di luogo, di tempo, di orizzonti.
Dio rende palpabili gli eventi
all'uomo che in Lui crede.
Ho visto agire un prete,
ho visto viaggiare la sua parola,
l'ho visto pregare senza supplicare,
ma chiedere era il suo intento,
quando affermava:
"È nota l'umanità dell'Induismo,
saprà venire incontro alla tua purificazione".
Intanto noi tutti qui preghiamo per te.
Tu fa' lo stesso in tal cordata,
tanto sapremo rivederci ...
Carbone (PZ) giugno 2008
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Antonella Pagano
NOTA BIOGRAFICA
Antonella Pagano approda in terra lucana a soli
sei mesi di vita, dalla vicina Puglia dov'è nata.
Della Lucania inalerà aria e cultura e farà del fermento socio-culturale
della città di Matera e del territorio regionale la sua stessa vita.
L'attività lavorativa con lo storico Ente: Comunità dei Braccianti prima,
quindi con la Cultura, la Pubblica Istruzione, le Pari Opportunità e
la Cultura d'Impresa dell'Amministrazione Provinciale di Matera, le
consentiranno di conoscere da molte e significative prospettive la realtà
territoriale; proprio questa conoscenza le consentirà di farsi ideatrice
ed organizzatrice sensibile di momenti-eventi culturali.
Antonella Pagano è sociologo; le numerose e variegate esperienze conoscitive
oltre alle abilità acquisite in un trentennio di lavoro, d'impegno sociale
e di volontariato socio-culturale le hanno consentito di portare il
proprio contributo, anche come relatrice, in molte occasioni di studio,
di lavoro, convegnistiche, di formazione con riscontro locale, nazionale
ed europeo, di collaborazione interistituzionale, con l'Unione Europea.
Ha presentato numerose nuove opere editoriali di narrativa, poesia,
storia, economia e cronaca italiana contemporanea di autori tra le più
importanti Case Editrici italiane; a tale riguardo la Pagano non ama
definirsi né critico letterario, né critico d'arte, piuttosto capace
di esercitare una personale empatica forma di lettura delle opere d'arte
e degli artisti. Progettista di: "Racconti editoriali"- come li definisce
essa stessa- i suoi cataloghi d'arte sono raffinati ed originali.
Autrice di saggi, redattrice e referente stampa per il Gruppo di Operatori
Culturali dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, scritti e riflessioni
compaiono qua e là.
Nonostante la fertile produzione poetica, è restia alla pubblicazione
di raccolte tutte sue, compare in numerose raccolte collettive, le poesie
ama donarle in forma diretta, in quell'interpersonale che ama e cura
sopra ogni cosa.
Da quell'incontro prendono vita, infatti, la sua poesia, i ritratti
di donne che ama dipingere ad olio su tela, i racconti e quello che
va caratterizzandosi sempre più come approccio pedagogico all'arte e
alla bellezza. Nell'approccio che ha messo a punto nell'ultimo triennio,
dal 2003 al 2005, la poetessa si serve di un'opera d'arte che ha ideato
e tutelato in Siae nel 2004, quindi dei "campanelli" e delle "berceuses
di lucanità" che posti armonicamente insieme compongono: "L'abbraccio
della poesia … con campanelli".
Dal 1° aprile 2004, per essere vicina ai suoi due figli Danilo, architetto
ed Alessio, studente presso l'Istituto Europeo di Designer, ha preso
domicilio in Roma e lavora alla Cultura della capitale in Campidoglio.
Già Coordinatrice del Movimento Internazionale "Donne e poesia"
per la Lucania, è stata incaricata di esserlo per la Regione Lazio;
è pertanto punto di riferimento per tanti artisti e anima spesso con
quel suo "abbraccio della poesia … con campanelli" momenti culturali:
eccola allora alla Galleria Purificato di piazza del Pallaro a Roma,
in teatro a Latina, nella Biblioteca comunale di Cerveteri, nelle dimore
Pignatelli di Mazara del Vallo, nelle storiche dimore del lungomare
di Taranto, negli antichi Bagli siciliani, in Casa Bernardini – già Ferraù -
di Matera; nei nobili ipogei scavati nel tufo e nella roccia dei Sassi
materani e in mille altre terre italiane a coltivare i territori dell'anima
a lei tanto cari. Questo non le consente di dimenticare e men che meno
trascurare la Lucania, "la mia Lucania" –come dice lei- terra dai musicali
silenzi, terra dei sapori e degli odori che ama e torna ad inalare ogni
qualvolta può fuggire dal lavoro e distrarsi dagli occhi, non già dal
cuore, di Danilo e Alessio.
POESIE di ANTONELLA PAGANO
Da "abbracci, florileggi e ... Poesia"
QUANDO L'AMORE S'INERPICÒ
Quando l'amore s'inerpicò
a raggiungere l'aquilone colorato
del cuore
le rondini garrirono
le gazzelle lo dissero al deserto
che dal nulla germogliò giaggioli
e calendule
e aromatici rosmarini
e salvie argentee
Terrena
Terrena
sono terrena
fanciulla di mirto e ginestra.
Sono terra fiori e aromi.
Terrena sono
libera da zavorre.
Ho ali che sanno sollevarmi
occhi che trivellano.
Quanto ardire !
Ho vene dense d'antico propellente
quello che dal caos
bevve ogni energia
potenziò l'anima mia
infranse le ancore e le diede il mare aperto
il fuoco del nucleo della terra.
Terrena sono
con occhi fiammeggianti
solco l'oltre e conosco la via del ritorno.
Sono terra e fuoco
mirto e ginestra.
Sono terrena
anima vellutata e dardi per pensieri
d'una faretra incandescente
perforano l'aria
ardono nuvole e vento
son frecce che dalla terra van verso il sole.
Sono terrena e reco latte
con seno di mirto e ginestre
alito di nettare
per carezzare lo sguardo altro.
Sono di terra
di mirto e ginestre
ho seni gonfi
faretra incandescente.
Muovo all'oriente per godere del nascere
volo al sud per passeggiare coi pinguini.
Sono di terra e vengo da lontano.
Il più lontano è calamita ardente.
Coglierò l'acqua e la rovescerò
finché la nuova terra tutta fertilizzerò.
Sono terrena con ali che sanno sollevarmi
posseggo il cielo
i flutti mi levigano.
Preghiera
Illimitatamente
t'amo
così
Dio del crepuscolo
nel silenzio della musica
che muove le corde del cuore.
T'amo così
Dio della sera nascente
nel caldo incavo della mia mano
e t'amo così
riflesso nei cristallini
dei miei occhi ingenui.
Illimitatamente t'amo
silenzio dei silenzi
musica delle musiche
armonia infinita
abbraccio di vita.
Antonella Pagano
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