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Pietro Lucarelli, il Parco Musicale Michele Enrico Carafa e la rivista "La fenice"
Piccolo omaggio a un appassionato promotore di storia e di cultura
di Daniele Calvi

Internet, cioè il collegamento dei computer in reti internazionali, si è sviluppato più rapidamente di qualsiasi altra innovazione tecnologica. Questo successo è dovuto alla natura, aperta e democratica, di Internet, che non è una società e non ha proprietari, perché non appartiene, almeno per ora, alle grandi compagnie transnazionali di telecomunicazione; è un sistema misto di reti (circa 50 milioni) a cui può collegarsi chiunque possegga un pc. Cresce e si evolve senza regole precise, per aggregazioni spontanee che rendono talvolta caotica la navigazione, cioè il percorso all'interno di questa grande città virtuale. Il Www (World Wide Web), ovvero la Grande Ragnatela Mondiale, il software di Internet ideato nel 1989 da Tim Berners Lee, ricercatore del CERN di Ginevra, consente, attraverso un linguaggio multimediale in grado di combinare testi, immagini e suoni, di viaggiare nel cyberspazio senza ricorrere a complicati comandi testuali e a particolari conoscenze informatiche, ma con tre semplici operazioni del mouse: spostamento, puntamento e clic (da cui il neologismo cliccare). Il Www è l'interfaccia informatica che si avvicina di più al linguaggio naturale.
Così, seduti comodamente a casa nostra, possiamo, tra le tante altre opportunità che ci offre la rete, anche visitare musei, consultare biblioteche, entrare nei centri di ricerca, negli archivi, nelle scuole e nelle università.
L'impatto di Internet sulla società attuale può essere paragonato a quello che produsse cinque secoli or sono l'invenzione della stampa: estesa a tutti e decentrata, essa ha fatto risorgere il sogno di una comunità umana planetaria, nella quale ciascuno può far ricorso agli altri per accrescere le proprie conoscenze e la propria intelligenza. E Pietro Lucarelli ha il merito di aver intuito tutto ciò con vivace lungimiranza inserendo fin dal 1997 una rivista di Colobraro nella grande ragnatela universale.
Grazie anche al Provider Internet gestito dal sig. Antonio Mormando che ha creduto fortemente nel progetto di Pietro, prima pubblicando la rivista sul proprio sito e poi dotandola di un sito apposito.

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