logo_fen_mini.jpg (4384 byte) Pagina 19

Benvenuto Granduca di Costa fiorita e isola fantastica
di Antonella Pagano


Antonella Pagano

Abbiamo tanto bisogno di fiabe e ancora più di viverle; credo vi siano tante persone disposte a dare  un bel gruzzoletto per un'ora da fiaba e credo anche ve ne siano tante che invece le hanno dimenticate; che cercano, cercano qualcosa che possa restituire loro quel beato star sulla nuvoletta, quel sentire di tenera armonia col creato tutto intero, quell'avvertire la serenità farsi caldo scialle e avvolgerti le spalle e il cuore; quel percepire la musica ancor prima che le note si compongano sul pentagramma; già ne abbiamo davvero tanto bisogno in questo evo sciatto, rumoroso e disorientato.
In questo mio evocare un folletto che possegga pozioni e bastoncini magici, fate che sappiano mutare il colore grigio in azzurri e rosa teneri, compare per le vie dei borghi e delle città e lungo le catene montuose e il succedersi dolce di colline e fiumicelli, per le vie telematiche e sulle pagine d'un giornale on-line, un giovane vento che prende i refoli in Lucania e si chiama WEB - very esemplary baby-.Questo vento, che ha scoperto la formula per la conservazione integra e perenne del proprio fanciullino DNA, ci dona un'isola fantastica: Costa fiorita e il suo signore, il Granduca di Costafiorita che vivrà per ben cent'anni. Ne scrive la storia Pietro Lucarelli, un signore che ama scrivere, di più, ama la scrittura tanto quanto la vita e la vita per lui è un territorio grande, affascinante, un campo infinito da coltivare, vangare, dissodare e magari agghindare, ingioiellare soprattutto di opere pregevoli.
Pietro Lucarelli ha fondato già diversi anni fa il giornale La fenice e di là parla al mondo, narra, ricorda, trascrive, fissa nella storia degli uomini e della letteratura e della poesia pensieri e percezioni sue e di tanti che amabilmente ospita. La sua è fantafantasia megagalattica, riesce a far germogliare isole immaginarie bellissime, fantastiche, di sogno e dei sogni, monti d'oro e brine marziane. Vieppiù strabiliantemente affascinanti questi territori, ora per la generosa fioritura di virtù, ora per un vivere civile che colma il cuore di rinnovata fiducia e speranza, ed ora per il proliferare di intelligenze brillanti, illuminate e d'enormi chiome generanti principi nobilissimi ed animi pronti al sacrificio e a gare d'amore.
Isola dei superlativi, la definirei; isola che straborda di giacimenti e giacimenti di superlativi preziosissimi.

Ogni espressione è giusta per esaltare ciascuna positività di quell'isola delle meraviglie, ogni parola e frase per magnificarne le iniziative; troverà il modo per sottolineare negativamente i soggetti che si pongono quali parassiti della collettività e non risparmierà encomi a coloro che s'impegnano perché il loro operare torni utile a sé, ai figli, al territorio.
Bellissimo quel suo: "cambiare il tempo che ci tocca in un tempo migliore".
"Il Granduca di Costa fiorita" è un lungo racconto che per essere concentrato di pedagogia sociale e umano bon ton, tutt'altro che esclusivo bon ton delle maniere, essendo le buone maniere intrinsecamente espresse nell'essere Uomo dignitoso, meriterebbe la trasposizione in una fiction televisiva. In tal modo, infatti, raggiungerebbe un target esteso di soggetti;  di fatto, in questo momento storico è la fiction la formula divulgativa di massa più efficace. La lettura è di pochi e sempre più di pochi, protesa com'è la grande maggioranza di persone a soddisfare bisogni che nulla hanno a che vedere con l'Uomo nell'accezione più nobile del genere.
Nessuna morale da poco conto, tutt'altro, la cronaca di tutti i quotidiani, magazine e videogiornali, anche dei più popolari non riportano altro che fattacci; stupri di bambini su bambini, omicidi tra consanguinei ed efferatezze che richiedono un repentino aggiornamento delle tassonomie criminali; non sarà che la cultura che inaliamo è poi la dimensione comportamentale più diffusa ? Allora ben venga la "Costa fiorita" con tutte le nuance di profumi naturali e di persone che vivono cent'anni e vedono brine marziane cristallizzarsi su prati  e sogni? Ben venga la deliziosa signora Coele Caccavella della Gruviera invece di una donna dal bellissimo nome capace di trucidare mamme e fratellini e a cui viene consentito poi di conseguire magari anche la laurea mentre ad un giovane illuminato ma povero e assolutamente corretto in ogni suo comportamento non sarà offerta neppure la possibilità di accedere ad una borsa di studio! Benvenuto Granduca di Costa fiorita e isola fantastica traboccante nobilissimi principi; vorrei tanto augurarmi che l'isola si ammali presto di una rarissima forma d'elefantiasi che possa moltiplicare i chilometri quadrati sino a coprire l'intera superficie terrestre.
Il Modello pedagogico dell'arte che passa per la creatività per condurre alla Bellezza che ho ideato si radica in una equazione che è certezza della mia vita e che recita: "che la bella parola sappia farsi bell'azione"nel segno d'una parola qual' è l'incontro ancora più eloquente se sillabata: in  con  tra  gli altri nel convincimento che si celebra così la Bellezza della Vita che è arte per eccellenza, quindi auspicio per l'Educazione alla Educazione e sconfitta della volgarità. Volgarità e indifferenza tengono il mondo contemporaneo in un grigiore fuligginoso irrespirabile, venefico per l'Uomo appesantito - a volte anche in modo ignaro - da vischiose palandrane di  incultura ed horror vacui.
La VITA, allora, sia perenne sperimentazione dell'incontro.

Antonella Pagano
Roma 25 gennaio 2007

pagina 18

sommario

pagina 20