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Antonella Pagano
Abbiamo
tanto bisogno di fiabe e ancora più di viverle; credo vi siano tante persone
disposte a dare un bel gruzzoletto per un'ora da fiaba e credo anche ve ne
siano tante che invece le hanno dimenticate; che cercano, cercano qualcosa
che possa restituire loro quel beato star sulla nuvoletta, quel sentire di
tenera armonia col creato tutto intero, quell'avvertire la serenità farsi
caldo scialle e avvolgerti le spalle e il cuore; quel percepire la musica
ancor prima che le note si compongano sul pentagramma; già ne abbiamo
davvero tanto bisogno in questo evo sciatto, rumoroso e disorientato.
In questo mio evocare un folletto che possegga pozioni e bastoncini magici,
fate che sappiano mutare il colore grigio in azzurri e rosa teneri, compare
per le vie dei borghi e delle città e lungo le catene montuose e il
succedersi dolce di colline e fiumicelli, per le vie telematiche e sulle
pagine d'un giornale on-line, un giovane vento che prende i refoli in
Lucania e si chiama WEB - very esemplary baby-.Questo vento, che ha scoperto
la formula per la conservazione integra e perenne del proprio fanciullino
DNA, ci dona un'isola fantastica: Costa fiorita e il suo signore, il
Granduca di Costafiorita che vivrà per ben cent'anni. Ne scrive la storia
Pietro Lucarelli, un signore che ama scrivere, di più, ama la scrittura
tanto quanto la vita e la vita per lui è un territorio grande, affascinante,
un campo infinito da coltivare, vangare, dissodare e magari agghindare,
ingioiellare soprattutto di opere pregevoli.
Pietro Lucarelli ha fondato già diversi anni fa il giornale La fenice e di
là parla al mondo, narra, ricorda, trascrive, fissa nella storia degli
uomini e della letteratura e della poesia pensieri e percezioni sue e di
tanti che amabilmente ospita. La sua è fantafantasia megagalattica, riesce a
far germogliare isole immaginarie bellissime, fantastiche, di sogno e dei
sogni, monti d'oro e brine marziane. Vieppiù strabiliantemente affascinanti
questi territori, ora per la generosa fioritura di virtù, ora per un vivere
civile che colma il cuore di rinnovata fiducia e speranza, ed ora per il
proliferare di intelligenze brillanti, illuminate e d'enormi chiome
generanti principi nobilissimi ed animi pronti al sacrificio e a gare
d'amore.
Isola dei superlativi, la definirei; isola che straborda di giacimenti e
giacimenti di superlativi preziosissimi. |
Ogni espressione è giusta per esaltare ciascuna positività di quell'isola
delle meraviglie, ogni parola e frase per magnificarne le iniziative;
troverà il modo per
sottolineare negativamente i soggetti che si pongono quali parassiti della
collettività e non risparmierà encomi a coloro che s'impegnano perché il
loro operare torni utile a sé, ai figli, al territorio.
Bellissimo quel suo: "cambiare il tempo che ci tocca in un tempo migliore".
"Il Granduca di Costa fiorita" è un lungo racconto che per essere
concentrato di pedagogia sociale e umano bon ton, tutt'altro che esclusivo
bon ton delle maniere, essendo le buone maniere intrinsecamente espresse
nell'essere Uomo dignitoso, meriterebbe la trasposizione in una fiction
televisiva. In tal modo, infatti, raggiungerebbe un target esteso di
soggetti; di fatto, in questo momento storico è la fiction la formula
divulgativa di massa più efficace. La lettura è di pochi e sempre più di
pochi, protesa com'è la grande maggioranza di persone a soddisfare bisogni
che nulla hanno a che vedere con l'Uomo nell'accezione più nobile del
genere.
Nessuna morale da poco conto, tutt'altro, la cronaca di tutti i quotidiani,
magazine e videogiornali, anche dei più popolari non riportano altro che
fattacci; stupri di bambini su bambini, omicidi tra consanguinei ed
efferatezze che richiedono un repentino aggiornamento delle tassonomie
criminali; non sarà che la cultura che inaliamo è poi la dimensione
comportamentale più diffusa ? Allora ben venga la "Costa fiorita" con tutte
le nuance di profumi naturali e di persone che vivono cent'anni e vedono
brine marziane cristallizzarsi su prati e sogni? Ben venga la deliziosa
signora Coele Caccavella della Gruviera invece di una donna dal bellissimo
nome capace di trucidare mamme e fratellini e a cui viene consentito poi di
conseguire magari anche la laurea mentre ad un giovane illuminato ma povero
e assolutamente corretto in ogni suo comportamento non sarà offerta neppure
la possibilità di accedere ad una borsa di studio! Benvenuto Granduca di
Costa fiorita e isola fantastica traboccante nobilissimi principi; vorrei
tanto augurarmi che l'isola si ammali presto di una rarissima forma
d'elefantiasi che possa moltiplicare i chilometri quadrati sino a coprire
l'intera superficie terrestre.
Il Modello pedagogico dell'arte che passa per la creatività per condurre
alla Bellezza che ho ideato si radica in una equazione che è certezza della
mia vita e che recita: "che la bella parola sappia farsi bell'azione"nel
segno d'una parola qual' è l'incontro ancora più eloquente se
sillabata: in con tra gli altri nel convincimento che si celebra
così la Bellezza della Vita che è arte per eccellenza, quindi
auspicio per l'Educazione alla Educazione e sconfitta della
volgarità. Volgarità e indifferenza tengono il mondo
contemporaneo in un grigiore fuligginoso irrespirabile, venefico per l'Uomo
appesantito - a volte anche in modo ignaro - da vischiose palandrane di
incultura ed horror vacui.
La VITA, allora, sia perenne sperimentazione dell'incontro.
Antonella Pagano
Roma 25 gennaio 2007 |