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E molto meglio di quanto possa e sappia fare io. A me
preme invece ricordare e sottolineare, senza enfasi ma con sincera
ammirazione, i meriti di Pietro Lucarelli come promotore di cultura, di
energie intellettuali e creative.
Da molti anni a questa parte, dietro le
più importanti iniziative culturali realizzate a Colobraro c'è quasi sempre
la mano o, meglio, l'ombra di Pietro. A partire proprio dalla cerimonia
d'inaugurazione del Parco Musicale Michele Enrico Carafa, cui presero parte
in quel torrido agosto del 2000, vale la pena ricordarlo, oltre a tutte le
autorità locali, anche l'ex Presidente della Regione Basilicata Raffaele Dinardo, il Presidente della Comunità Montana del Basso Sinni, Enzo
Ruggiero, l'Assessore Regionale alla Cultura, Carlo Chiurazzi e Carlo
Stigliano, il compianto Presidente del Cosvel, l'ente promotore del piano
"Leader 2", all'interno del quale venne incluso anche il programma di
attività dell'Istituzione, il Parco Musicale appunto, per cui Pietro si era
così gagliardamente battuto.
Nell'ambito di quella manifestazione, il
maestro Vincenzo Defilpo, dopo aver illustrato le opere più importanti del
"Principe di Colobrano", ne fornì uno splendido saggio accompagnando al
pianoforte alcune "cavatine" carafiane eseguite dal soprano Maria
Palmitesta.
Pochi giorni dopo, presso l'auditorium
della scuola media, si svolse anche il I^ Concorso Regionale per giovani
pianisti Michele Enrico Carafa. E sempre all'interno di quella
programmazione estiva, trovò spazio anche il convegno "Cultura e Magia" che
vide tra i relatori l'ex Presidente della Provincia di Matera, Angelo
Tataranno, impegnato a ripercorrere le origini pagane di riti e cerimoniali
della cultura popolare successivamente assimilati dalla tradizione
cattolica, e Padre Mario Lucarelli, che, ponendo l'accento sulla
pericolosità dell'occultismo dal quale traggono alimento un faraonico giro
d'affari e truffe gigantesche, sollecitò numerosi interventi da parte del
pubblico fortemente interessato ad un argomento tanto controverso ed
inquietante.
Da ricordare, infine, il convegno conclusivo sul tema "Il
Triangolo Culturale del Basso Sinni: Michele Enrico Carafa, Isabella Morra e
Albino Pierro", finalizzato a promuovere una sempre più stretta
collaborazione tra i tre Comuni di Colobraro, Tursi e Valsinni in materia di
turismo culturale. Al microfono si alternarono l'ex Provveditore agli studi
di Matera, Rocco Lista, don Alberto Virgilio, il musicologo Pietro Andrisani, lo scrittore Rocco Campese, la professoressa Rosa Maria Fusco e
il docente universitario Franco Vitelli.
A tal proposito, mi sembra doveroso
rammentare che non solo l'istituzione del Parco Musicale, ma anche la
riscoperta di Michele Enrico Carafa, importante compositore vissuto tra il
XVIII ed il XIX secolo, che fu intimo di Rossini e di altri famosi esponenti
della migliore tradizione operistica ottocentesca, si deve in buona misura
all'impegno e alla curiosità intellettuale di Pietro Lucarelli. Coltivando
la sua instancabile passione per le ricerche storiche, fu lui a mettere per
primo in evidenza che il grande musicista, discendente di una delle più
insigni famiglie aristocratiche del Mezzogiorno, amava fregiarsi, nella
corrispondenza e nei documenti ufficiali, del titolo di "Principe di
Colobrano", ereditato dal proprio genitore. |